Lunedì 10 Dicembre 2018
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L'Associazione per l'ASSISTENZA, RICERCA E CURA degli AMMALATI di forme croniche, evolutive ed irreversibili - A.R.C.A. - è sorta nel 1989, per iniziativa del Prof. Ilvano Desiderati, a sostegno del reparto di Terapia del Dolore attivo, tra i primissimi in Italia, presso l'ospedale di Desio.

 

 

Gli scopi perseguiti dall'Associazione sono: promuovere il volontariato; collaborare con le Unità operative di cure palliative, continuatrici della Terapia del Dolore; promuovere iniziative, studi, ricerche di particolare interesse, corsi di formazione e aggiornamento al fine di accrescere la conoscenza delle cure palliative; promuovere interventi di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

 

Gli interventi dell'Associazione si sono concretizzati nel corso degli anni, grazie alla generosa partecipazione di numerosi sostenitori, nella messa a disposizione di personale medico; nel favorire la formazione e la crescita professionale del personale sanitario addetto alle cure palliative; nella offerta di strutture utili per contribuire a risolvere le necessità connesse alla assistenza domiciliare dei malati terminali del comprensorio brianzolo.

 

Nel 1998 l'Associazione si è trasformata in ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) proseguendo il cammino intrapreso a sostegno della unità di cure palliative del Presidio Ospedaliero di Desio. Particolare attenzione è stata riservata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, e, in questo contesto, nel maggio del 2006 è stato organizzato un importante convegno sul tema "Dignità alla fine della vita".

 

Negli ultimi anni l'impegno dell'Associazione è stato principalmente rivolto a sostenere le attività dell'hospice realizzato dall'Azienda Ospedaliera di Vimercate presso il Presidio Ospedaliero "C. Borella" di Giussano, dove è stato inoltre posizionato il servizio di cure palliative domiciliari già attivo presso l'Ospedale di Desio. L'Associazione ha così organizzato due corsi di formazione (primavera 2007 - primavera 2008) per volontari, che successivamente sono stati inseriti nella equipe dell'hospice al fine di rendere sempre più efficace l'assistenza ai pazienti ricoverati e offrire un sostegno alle loro famiglie.