Lunedì 10 Dicembre 2018
Lo statuto PDF Stampa E-mail

Art. 1 – Denominazione


E’ costituita l’associazione di volontariato per l’ASSISTENZA, RICERCA e CURA  degli AMMALATI  di forme croniche, evolutive e irreversibili, denominata “A.R.C.A.”
A.R.C.A.  è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale,  in breve denominabile anche “Associazione A.R.C.A. Onlus”.

Art. 2 – Sede


A.R.C.A. ha sede in Desio (Milano).

Art. 3 – Scopo


A.R.C.A. ha principalmente lo scopo di attuare, nell’ambito del proprio bacino territoriale di intervento, iniziative e programmi gratuiti, finalizzati all’assistenza socio-sanitaria organizzata agli ammalati affetti da malattie croniche evolutive ed irreversibili in fase terminale. In questa prospettiva:

  • promuove il volontariato;
  • sviluppa rapporti di collaborazione con unità  operative di cure palliative;
  • sviluppa rapporti di collaborazione, con gli Enti interessati, finalizzati alla realizzazione e alla gestione di Hospices;
  • promuove iniziative, studi, ricerche di particolare interesse sociale, corsi di formazione e aggiornamento;
  • stabilisce relazioni scientifiche, culturali e di collaborazione con associazioni e enti, pubblici e privati, nazionali ed internazionali;
  • promuove interventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

A.R.C.A. svolge la propria attività, senza scopo di lucro, ai fini di solidarietà civile, sociale e culturale, avvalendosi  in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, secondo principi e regole del volontariato.
A.R.C.A. non svolge attività diverse da quelle relative al conseguimento del proprio scopo, ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 4 – Durata

 

La durata dell’associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2020 e potrà essere prorogata dall’assemblea dei soci.

Art. 5 – Soci

 

Tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società ed enti, italiani e stranieri, che contribuiscano al raggiungimento delle finalità dell’associazione, possono richiedere l’ammissione a socio  di A.R.C.A.
I soci vengono qualificati:

  • effettivi
  • benemeriti
  • sostenitori

in relazione al contributo associativo annuo versato.
I soci hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio, per la nomina dei componenti degli organi direttivi e di controllo dell’associazione, per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti.
Il Consiglio Direttivo determina annualmente il contributo minimo da versare per ciascuna categoria di soci.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo deliberare sull’ammissione dei nuovi soci;  il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di motivare l’eventuale rifiuto della richiesta di ammissione. Il Consiglio Direttivo ha altresì  la facoltà  di  deliberare l’ammissione a socio sostenitore di persone, società, enti che contribuiscano in modo rilevante all’attività di A.R.C.A., anche attraverso la prestazione della propria opera e/o specifica competenza.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
La qualità di socio si perde per il mancato versamento del contributo associativo, per recesso, per esclusione.
Il recesso è consentito ad ogni socio in qualsiasi momento e deve essere comunicato in forma scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso  avrà efficacia dal primo gennaio dell’anno successivo.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che abbia ad arrecare grave pregiudizio morale o materiale all’Associazione, nonché nei confronti dei soci sostenitori, ammessi dallo stesso Consiglio Direttivo, qualora i loro requisiti abbiano a venir meno.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, l’intendimento deve   essere motivato per iscritto al socio, fissandogli un termine per presentare le proprie ragioni. Contro la delibera di esclusione è ammesso ricorso all’assemblea.  
I versamenti  a qualunque titolo effettuati dai soci non vengono rimborsati.
I soci sono tenuti ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi, a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione.
I soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, a partecipare all’assemblea con diritto di voto, ad accedere alle cariche associative.

Art. 6 – Patrimonio e mezzi finanziari

 

A.R.C.A. trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
a)    fondo di dotazione iniziale;
b)    contributi associativi degli aderenti;
c)    contributi di privati;
d)    contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
e)    contributi di organismi internazionali;
f)    erogazioni liberali, donazioni, lasciti testamentari;
g)    rimborsi derivanti da convenzioni;
h)    entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
i)    ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 7 – Organi dell’associazione


Gli organi dell’associazione sono:
1)    l’assemblea dei Soci;
2)    il Consiglio Direttivo;
3)    il Collegio dei Revisori;
4)    il Presidente.


L’attività relativa agli organi dell’associazione è svolta a titolo gratuito.

Art. 8 – L’assemblea dei Soci


L’assemblea è composta da tutti i soci effettivi, benemeriti e sostenitori.
In via ordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo una volta all’anno, entro il 31 maggio, per discutere e deliberare  l’approvazione del  bilancio. L’assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta  il  Presidente, o almeno tre componenti del Consiglio Direttivo, o un decimo dei soci ne ravvisino l’opportunità. L’assemblea nomina i componenti degli organi direttivi e di controllo dell’associazione, delibera sulla destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi di riserva o capitale.
In via straordinaria, è convocata per discutere e deliberare riguardo lo statuto e i regolamenti dell’associazione, nonché riguardo lo scioglimento, la liquidazione e la devoluzione del patrimonio residuo dell’associazione.
Le convocazioni avvengono mediante affissione, nella sede di A.R.C.A., almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza in prima convocazione, di apposito avviso contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno. Inoltre, l’avviso di convocazione può essere diffuso   attraverso organi locali di informazione.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola, per l’anno corrente ovvero per l’anno precedente, con il pagamento del contributo associativo, nonché i soci sostenitori ammessi dal Consiglio Direttivo.   
L’assemblea è presieduta dal Presidente del  Consiglio; in sua assenza dal Vice Presidente, se nominato; in mancanza di entrambi l’assemblea  provvede a nominare un Presidente, il quale nomina a sua volta un segretario e, se ritenuto opportuno, due scrutatori.        
Spetta al Presidente dell’assemblea attestare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento all’assemblea. Delle riunioni dell’assemblea viene redatto, su apposito libro, un verbale sottoscritto dal Presidente, dal segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
L’assemblea ordinaria e l’assemblea straordinaria sono validamente costituite, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati, più della metà dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti o rappresentati.  Le deliberazioni sono validamente assunte con la maggioranza dei voti dei presenti.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo è composto da sette a tredici membri, secondo determinazione dell’assemblea, eletti dall’assemblea stessa. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente i soci.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre esercizi. Nella sua prima adunanza,  nomina il Presidente e, se del caso, il Vice Presidente, determinandone attribuzioni e poteri.
In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo, di un Consigliere, il Consiglio procede alla reintegrazione per cooptazione. Il consigliere cooptato rimane in carica fino alla prima assemblea dei soci che ne convalidi la nomina. Nel caso venga a decadere oltre la metà dei Consiglieri eletti dall’assemblea, l’assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’assemblea;  ad esso spetta di curare l’esecuzione delle delibere dell’assemblea, la predisposizione del bilancio consuntivo e la relazione sull’attività dell’Associazione.
Inoltre ha facoltà di:

  • delimitare,  purché nell’ambito della Regione Lombardia, il territorio di intervento di A.R.C.A.;
  • istituire delegazioni di A.R.C.A. in altri comuni;
  • nominare un responsabile medico dell’associazione;
  • nominare un segretario, anche al di fuori del Consiglio;
  • delegare i propri poteri ad uno o più dei propri membri, stabilendo i limiti della delega, comunque con esclusione dei poteri in materia di soci, bilancio, beni immobili, diritti immobiliari.

Il Consiglio si riunisce ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia stata fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti.
L’avviso di convocazione, spedito almeno dieci giorni prima da quello fissato per l’adunanza, o, in casi di urgenza, spedito almeno il giorno prima con mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, deve contenere gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente, se nominato; in mancanza  di entrambi,  dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 10 – Il Collegio dei Revisori


L’assemblea nomina il  Collegio dei  Revisori,  costituito da tre membri.
I Revisori durano in carica per tre esercizi.
I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, dando parere sui bilanci e a tale scopo possono procedere, in qualsiasi momento, ai relativi atti di ispezione e controllo.
I Revisori partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle adunanze dell’assemblea, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

Art. 11 – Il Presidente


Il Presidente di A.R.C.A. è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione; verifica che lo statuto ed i regolamenti siano osservati. Al Presidente compete l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale in ogni caso riferisce circa l’attività compiuta.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Ha facoltà di nominare procuratori e mandatari.
Il Vice Presidente, se nominato, sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento.    
Il Presidente potrà assumere provvedimenti di urgenza, ma deve convocare il  Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Art. 12 – Esercizio - bilancio


L’esercizio di A.R.C.A. coincide con l’anno solare.
Entro il 30 aprile successivo alla fine dell’esercizio, il Consiglio Direttivo  predispone il bilancio consuntivo e la propria relazione sull’attività dell’associazione, per sottoporli entrambi all’approvazione dell’assemblea.
A.R.C.A. non distribuisce, né direttamente né indirettamente, eventuali utili e avanzi di gestione nonché fondi, capitali e riserve. Utili ed avanzi di gestione vengono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
Il bilancio resta depositato presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione,  a disposizione dei soci e dei soggetti che abbiano disposto elargizioni a favore dell’associazione.    

Art. 13 – Scioglimento dell’associazione


Lo scioglimento di A.R.C.A., prima dei termini statutari , per qualunque causa, è deliberato dall’assemblea in sede straordinaria, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
L’assemblea delibera sulla messa in liquidazione dell’associazione e nomina uno o più liquidatori.

Art. 14 – Patrimonio residuo


I beni che, in caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione di A.R.C.A., dovessero residuare    dopo l’esaurimento della liquidazione,  verranno  devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, operanti in identico o analogo settore, secondo le deliberazioni dell’assemblea straordinaria dei soci o,  in mancanza , secondo le disposizioni del Codice Civile.

Art. 15 – Rinvio


Per quanto non previsto nel presente statuto, si  rinvia alle disposizioni di legge in materia.

 

Desio, 11 maggio 1998